Come funzionano i prestiti INPS?

Come funzionano i prestiti INPS?

Fino a qualche anno fa erano conosciuti come prestiti Inpdap, oggi è più corretto parlare di prestiti INPS, poiché l’ente previdenziale ha accorpato tra le varie funzioni anche quella di erogare prestiti agevolati a lavoratori e pensionati iscritti alla Gestione Unitaria. La sostanza in effetti non cambia, l’INPS propone piccoli prestiti, prestiti pluriennali diretti e pluriennali garantiti.

Partiamo dai requisiti. In linea generale possono accedere ai prestiti agevolati INPS tutti i dipendenti pubblici e alla cessione del quinto per pensionati gli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, oppure alla Gestione Assistenza Magistrale, e infine i dipendenti di Poste Italiane. Per i pensionati inoltre è aperta anche la possibilità di un prestito tramite cessione del quinto. In base alla gestione alla quale si è iscritti si aprono diverse formule di prestito, ad esempio piccoli prestiti o prestiti pluriennali per i dipendenti delle Poste, piccoli prestiti per insegnanti e direttori scolastici delle scuole statali primarie e dell’infanzia. Gli iscritti alla Gestione Unitaria hanno a disposizione tre opzioni:

  • piccoli prestiti: prestiti di importo ridotto e breve durata, erogati in conto corrente e rimborsati a rate fisse attraverso trattenute dirette dallo stipendio o dalla pensione. Gli importi che è possibile richiedere variano dal controvalore di una mensilità percepita fino alla somma di quattro mensilità, e in base a questo cambiano i tempi di rimborso, da 12 a 48 rate mensili. Il Tasso di Interesse Nominale annuo è pari al 4,25%, mentre le spese di gestione hanno un’aliquota dello 0,50%.
  • prestiti pluriennali diretti: prestiti erogati ai dipendenti iscritti da almeno quattro anni alla Gestione Unitaria o a pensionati ex dipendenti pubblici. Il rimborso può durare cinque o dieci anni e avviene tramite cessione del quinto. Il Tasso di Interesse Nominale annuo è del 3,5%, l’aliquota per la gestione pari allo 0,5%. Si aggiunge un premio assicurativo che varia per fasce d’età del richiedente e durata del piano.
  • prestiti pluriennali garantiti: si differenziano dai prestiti diretti perché erogati da banche convenzionate con l’ente previdenziale e sono garantiti dall’INPS contro il rischio di decesso, perdita dell’impiego o riduzione dello stipendio dell’iscritto alla Gestione. Anche questo finanziamento funziona per cessione del quinto, si applicano però gli interessi e i costi di gestione stabiliti dalla banca, un’aliquota dello 0,50% per le spese INPS, una quota assicurativa compensativa contro il rischio di insolvenza.